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Roma: autobus per disabili, scandalosi!

22
luglio

Ci tengo a fare una premessa iniziale. Non ho niente contro i cittadini romani, che anzi sono sempre stati disponibili ad aiutarmi, sarà anche che ormai sono abituati a queste carenze e c’è una sorta di empatia.

Nel mio giudizio pesa sicuramente l’esser passato da poco tempo da una realtà come Barcellona, in cui il servizio pubblico è praticamente perfetto, almeno per ciò che concerne l’adeguamento dei mezzi di trasporto all’accesso per i disabili. In questo Barcellona batte e stravince su Roma.

Io sono toscano ma non per questo non mi rattrista e fa incazzare vedere la capitale d’Italia, una delle città più belle e importanti del pianeta, invasa ogni anno di turisti, luogo dove risiede la sede del Papa, del governo e potrei continuare in un lunghissimo elenco, vederla ridotta ai minimi termini per ciò che concerne la mobilità dei disabili.

Prima differenza tra Barcellona e Roma. La città spagnola ha praticamente il 95% degli autobus con pedana elettrica e pulsante esterno per richiedere la fuoriuscita dello scivolo. Il tutto avviene velocemente e nel massimo della comodità. Con gli autobus ho girato tutta Barcellona. A Roma non so quale sia la percentuale, non credo alta ma comunque non importa, tanto 9 su 10 hanno la pedana non funzionante e l’unico rimedio e farsi aiutare dalla gente o dall’autista per sollevare a mano la carrozzina. Così ho fatto praticamente ad ogni autobus.

I romani sono talmente abituati a questa situazione che appena ti vedono subito si predispongono ad aiutarti, neanche si domandano se la pedana funziona o no. Ormai penso che sia diventata questa la prassi, fare a mano. Vorrei sapere che cosa fa l’A.T.A.C per questa situazione, vorrei sapere se controllano e fanno la revisione ai loro autobus e vorrei sapere se insegnano agli autisti a segnalare eventuali guasti e a provare almeno se la pedana funziona. Altrimenti diventa un giro vizioso, le pedane non funzionano e quelle funzionanti non vengono usate, così nel tempo si rovinano pure quelle, perchè se un marchingegno elettrico lo usi troppo si rompe ma se non lo usi mai muore da solo e comunque basta fare la revisione ogni tanto.

A.T.A.C rispondi please. Se li chiami ti dicono che da un po’ ogni autobus che deve essere sostituito lo si rimpiazza con uno con pedana elettrica, ma se poi fate in modo che nel giro di poco tempo non funziona più o non la usate proprio, allora è inutile. Saranno più scadenti di quelli catalani?…mah.

Altra riprova che gli italiani fanno finta di preoccuparsi dei cittadini “diversi”, ti mostrano la soluzione ma poi la riducano a obsoleta.

Ci sono anche esperienze da leggere che t’invogliano a lottare per rendere accessibili veramente questa città, vi invito a leggerle sul nostro sito, ecco gli articoli:

http://www.diversamenteagibile.it/2009/09/20/stefano-ci-racconta-del-suo-viaggio-a-roma/

http://www.diversamenteagibile.it/2009/08/10/i-giardini-bellissimi-di-tivoli-a-roma/

http://www.diversamenteagibile.it/2010/02/01/roma-accessibile-a-disabili/

AGGIORNAMENTO del 21 Febbraio 2010

Sembra che ci siano delle novità a riguardo, vi invito a leggerle nel nostro articolo:

http://www.diversamenteagibile.it/2010/02/16/a-roma-nuove-pedane-per-disabili-su-6-linee/


  • buasaard

    Sul sito dell’Atac si dice che la percentuale è del 49%, dovrebbe essere vera, il guaio è che sarebbe una buona percentuale se le rampe funzionassero e se sapessero gli autisti come farle uscir fuori. Una volta mi è capitato di prendere la metro, solitamente vado con la mia auto ma volevo provare “l’ebrezza di prendere i mezzi pubblici”. Sono sceso ad una stazione, non funzionavano gli ascensori per risalire, siccome non avevo una vera e propria necessità, son risalito ho fatto due fermate in più e son ritornato alla base dove avevo parcheggiato l’auto. A Termini un’altra volta ero andato a ispezionare, per 10 giorni è stato rotto l’ascensore. Questo non è solo a Roma però, mi risulta che a Milano la situazione sia addirittura peggiore, perché oltre a non funzionare le rampe degli autobus, non ci stanno proprio. Almeno a Roma l’hanno comprate, ora bisogna farle funzionare, un passo alla volta 😀

    Scusami max ma la premessa sui cittadini romani anche se positiva c’entra come i cavoli a merenda, semmai dovremmo prendercela con le istituzioni romane, non coi cittadini. Purtroppo quando le istituzioni non vanno, come ad esempio a Napoli, ce la prendiamo coi cittadini. Sarà pure vero che li abbiamo votati, ma prima ce n’era uno, ora ce n’è un altro e la situazione non è cambiata per quanto riguarda le rampe degli autobus. Abbiamo alternative politiche a Roma?

  • 49% ? io avevo letto anche il 70 % 😉

    Comunque in effetti a Milano dice sia ancora peggio, ma non ho controllato, di solito ci sono stato con la macchina…ma faremo una missione 😉

    Infatti per Roma il problema non è che non ci sono mezzi accessibili, ma che molte rampe non vanno oppure non le usano proprio 😉

    Non ho capito la nota sulla premessa…infatti ho detto che non me la prendo con loro…i cittadini, lo sottolineavo per chi non lo capisse 😉

    Però sai, non credo centri di quale Politica sei ma delle persone che la compongono… 😉 infatti prima era male, ora è peggio…

    Grazie del commento 😉

  • buasaard

    Ah scusa, dimenticavo che forse tu col mio nick storico non mi conosci, sono il Claudio di facebook. Un’altra cosa. A Roma forse il problema è che abbiamo dei servizi “dedicati” per i residenti abbastanza efficienti. Che però non funzionano per un turista. Per cui il romano alla fine neanche se ne accorge che la rampa non funziona, perché tanto o prende il taxi pagato dal Comune, o prende il servizio di minibus a chiamata e si adagia. Io ho sempre ritenuto sbagliato, o comunque uno spreco di risorse in certi casi. Ci sono effettivamente alcune persone che non si può evitare di andare a prenderle a casa, ma forse si potrebbe razionalizzare meglio e utilizzare meno servizi dedicati e più servizi pubblici. Un altro problema, e me ne sono reso conto le poche volte che ho preso la metro, è che la metro all’ora di punta la mattina, è strapiena e con la carrozzina non c’entri proprio, una volta ho dovuto aspettare tre treni, perché uno a piedi c’entra, ma con la carrozzina no.

    Allora è inevitabile che il comune debba riservare dei mezzi dedicati in determinati casi.
    Fermo restando che è comunque un enorme spreco di risorse comprare gli autobus con le rampe e poi non farli funzionare.

    Altro problema sono i bagni pubblici, ho visto sul sito della azienda della nettezza urbana che li gestisce, che ce ne sono solo 3 in tutta Roma accessibili. Allora bisogna andare a cercarli nei McDonald’s, negli ospedali, nei centri commerciali etc…Tra l’altro sto preparando un elenco di bagni accessibili situati dentro strutture varie, pensavo di metterlo nelle mappe di Google, per ora l’ho aggiunti al navigatore (ho il telefonino col navigatore) e pure quello potrebbe essere utile, poi te li passo….

    Ho censito 92 posti dove poter trovare un bagno, e devo dire che li ho utilizzati quasi tutti 😀 sai…alla mia età la prostata comincia a farsi sentire 😀 L’altro giorno ne ho scoperto uno pulitissimo in Via del Corso non lontano da Fontana di Trevi, una meraviglia, mancava come al solito la tavoletta, fortunatamente non era troppo ampio il water da caderci dentro…….

    • Oh Claudio! 😉

      Se il romano non si accorge o ci fa poco caso che le rampe non vanno, fa male, malissimo 😉 primo perchè come dici tu è inutile prendere certi mezzi e poi non si fanno funzionare e poi il taxi costa di più e se non mi sbaglio ho letto che il servizio minibus va bene solo se vuoi utilizzarlo in alcune situazioni: scuola, lavoro, visite mediche…

      Comunque caro Claudio, per me in una città come Roma, capitale d’Italia e una delle città più importanti del pianeta, oltre ad averci pure er Papa! non è ammissibile ne scusabile ne accettabile una situazione così…per me le grandi città dovrebbero essere tutte come Barcellona…punto e basta….loro lo fanno perfettamente e se noi non ci riusciamo siamo in enorme difetto…il perchè e per come non importa….è Roma….non un paesino sperduto nella foresta 😉

      Sui bagni, sarebbe utilissimo poi se me li passi!!!!!! ottima idea questa 😉 vedrò se la facciamo avere anche in altre città.

      Un abbraccio.

  • buasaard

    Ma si , solo che la situazione è uguale in tutta Italia, allora anche Milano che è il centro degli affari
    Se dal punto di vista “immagine”, fa più sensazione Roma, dal punto di vista autonomia dei disabili anche la questione Milano non è mica da guardare in secondo piano.

    Io lavoravo in una compagnia di riassicurazione fino al 2000 ho lavorato. Avevo anche un incarico di responsabilità avevo raggiunto il grado di funzionario. Non sono potuto andare più avanti come carriera perché il lavoro prevedeva anche il dover andare in giro presso compagnie di assicurazione, in particolare a Genova, Milano e Trieste (ero nel campo navale). E non potevo andarci, perché le città erano all’epoca non organizzate. Dove lo trovavo un taxi che poteva caricarmi la carrozzina? Non ci stanno mica i taxi londinesi dove sali con la carrozza…molti taxi son piccoli (almeno all’epoca).

    Ora tu dici Barcellona, non ci son stato, però son stato a Parigi e mica sta tanto meglio di Roma…..anzi…..

    Comunque la questione è nazionale, totale, se no siccome noi a Roma abbiamo il Papa dobbiamo fare di più e chi se ne frega dei milanesi e dei palermitani o di quelli della provincia di Macerata? L’immagine va bene, ma dobbiamo soprattutto guardare la fruibilità delle città da parte delle persone con disabilità in tutta Italia.

    Lo so è una utopia….. 🙁 con la situazione politica attuale , una chimera…..Adesso c’abbiamo Alemanno, per ben che vada siamo rovinati 🙁

    • Caro Claudio, certamente non solo Roma va bacchettata, Milano se non è peggiore siamo lì…però parlavamo d Roma e quindi mi sono fermato lì 😉 non è dicendo che altri posti sono uguali o peggiori che si alleggerisce una situazione. Parigi dicono non sia molto accessibile, se un giorno avrò 2 soldini per andarci ne parlerò 😉 Barcellona non ne ho parlato bene solo io, ma come hai visto anche altri. Quando vedo una città così per me lo devono essere anche altre della stessa importanza (almeno loro) e non c’è scusa che tenga, quelle che non sono a quei livelli vuol dire o sono incapaci o non gli frega niente o entrambi 😉 Non è che se dico Roma deve far di più vuol dire Milano no…mica posso fare tutto l’elenco ogni volta 😉 parlo dell’ultima che ho visto! 😉 Tra poco andrò a Firenze e vedrai tocca pure a lei 😉

      Quando mi fai altri reportage? 😉

  • anna maria giusti

    Ragazzi, sono madre di un 14enne disabile. Bene:
    – mio figlio non ha mai preso l’autobus
    – mio figlio non ha mai preso il minibus o perché l’orario delle visite non coincideva con quello di lavoro degli addetti o per tante tante altre scuse.
    – fu pubblicata una lettera sul Corriere della Sera per avere un parcheggio disabili avanti la scuola elementare di mio figlio
    – una ragazza disabile in carrozzina elettrica che abita a Monteverde ha dovuto rinunciare ad un lavoro al Municipio perché i due autobus adatti non avevano mai dico mai le pedane
    – mio figlio non è mai andato a ritrovi, bar e quant’altro in centro storico perché hanno gradini e gradoni.
    – davanti il cancello di casa mia c’è il marciapiedi sbiancato perché prima di entrare in casa butto varecchina sulle ruote. Non ho mai visto un vigile fare la multa a chi non raccoglie le feci del suo cane
    – il cortile della scuola media di mio figlio (la Alessandro Manzoni) a Monteverde vecchio ha un passo carraio talmente ripido che persino le macchine dei professori toccano terra e il cortile stesso è dissestato.
    NON MI SONO ADAGIATA HO SEMPRE DENUNCIATO ma l’aria è “la rogna è tua, grattatela”. E PAGO UN BOTTO DI TASSE
    Sapete perché mio figlio è disabile??? perché si è infettato in ospedale con la Klebsiella Pneumonia e lo hanno curato 45 ore dopo. E’ DAVVERO MIA LA ROGNA’??????

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